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"Fare cose con le parole"

Abolire 'ovvero' denuncia l'incostituzionalità di 'ovvero'

di Giovanni Acerboni, 14 dicembre 2010

 

Nell'articolo Il ritorno di... Abolire 'ovvero', ho mostrato che nel contesto normativo 'ovvero' non ha esclusivamente un significato disgiuntivo: la sentenza 4957 della Corte di Cassazione penale vi attribuiva infatti il significato esplicativo, cioè il significato che comunemente si dà a questa disgraziatissima congiunzione.

Ciò significa chiaramente che il contesto non marca più il significato. Ciò significa chiaramente, di conseguenza, che nel contesto normativo 'ovvero' può assumere qualsiasi significato. Ciò significa chiaramente, in conclusione, che il significato di 'ovvero' dipende dall'interpretazione che chiunque può dare.

Il 24 marzo 1988, la Corte di Cassazione considerò, con la Sentenza n. 364, il principio secondo il quale "l'ignoranza della legge non scusa" (ignorantia legis non excusat). A questo principio fu negata la legittimità costituzionale: la Corte, per la precisione, "dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 5 c.p. nella parte in cui non esclude dall'inescusabilità dell'ignoranza della legge penale l'ignoranza inevitabile". La Corte stabilì dunque che "l'ignoranza della legge penale non scusa tranne che si tratti d'ignoranza inevitabile". Tra i casi di ignoranza inevitabile, vi è quello della "assoluta oscurità del testo legislativo".

Mi pare proprio che 'ovvero' produca questa assoluta oscurità, dal momento che può essere interpretato da chiunque in qualsiasi modo.

Non so se sia mai capitato a qualcuno di denunciare una parola per la sua incostituzionalità. Tuttavia, per quanto possa apparire strano, a me pare proprio che 'ovvero' sia un termine incostituzionale, e deve essere abolito dal linguaggio normativo. Per legge. Lo dice la legge. Chi deve, faccia qualcosa.

Quando 'ovvero' sarà abolito per legge, chi scrive le norme dovrà usare 'oppure' oppure 'cioè' ecc. Dico: dovrà. Chi scrive di argomento normativo, cioè chi non scrive norme ma testi che hanno le norme quale argomento, non sarà obbligato a non usare 'ovvero', ma se vorrà fare un buon servizio ai suoi lettori, lo eviterà.

Mi dispiace per 'ovvero'. Mi consola l'idea che 'ovvero' continuerà a esistere nel linguaggio comune, con tutti i suoi significati, tranne quello disgiuntivo.